giovedì 12 maggio 2011

Qualità percepita: istruzioni per l'uso

Questo che segue è il testo inviato dai genitori dell'Associazione Amici della Manzoni ai rappresentanti di classe ai quali viene spiegato il questionario che sarà verrà sottoposto.

Al questionario bisogna aggiungere quanto detto dal preside in un recente incontro e cioè che i questionari sono assolutamente anonimi, e le valutazioni vengono lette e discusse solo da lui con i diretti interessati.



Allo stesso modo all'atto della presentazione verrà chiesto il nome di chi lo consegna, ma solo per un banale controllo. Si vuole evitare, per quanto assurda, la possibilità che qualcuno voti due volte. 
L'obietivo è di garantire il massimo livello di regolarità delle procedure. 
Le liste poi vengono distrutte. Non resterà alcuna traccia delle registrazioni.

Il preside dà molto valore a questi questionari e si raccomanda che vengano riconsegnati.



Gentili genitori,
anche quest'anno verrà distribuita ai genitori  e agli studenti la scheda relativa alla qualità percepita da studenti e famiglie.
Gli studenti come l'anno scorso sono chiamati a valutare tre parametri: rispetto dei criteri di valutazione, capacità di spiegazione, capacità di relazione/interazione con gli studenti/capacità di coinvolgimento.
Ai genitori viene invece richiesto di esprimere la loro percezione tramite un unico voto, e di fornire il loro grado di consenso su alcune questioni di carattere generale.

Ogni studente riceve le due schede, quella per sé e quella per la propria famiglia; la consegna viene effettuata dal preside, classe per classe, indicativamente entro la metà di maggio.
La restituzione delle schede compilate avviene con modalità differenti per studenti e famiglie:
Studenti
Le schede vengono ritirate classe per classe, a distanza di una settimana circa, con la registrazione dell’avvenuta restituzione. Gli assenti potranno restituire la propria scheda nei giorni successivi in segreteria.
Famiglie
Le schede vengono restituite dai genitori presso due “seggi” appositamente istituiti nelle due sedi, gestiti dall’Associazione Genitori e aperti sabato 21 maggio e sabato 28 maggio 2011, dalle ore 8,00 alle ore 13,20. Nei giorni successivi, fino al 4 giugno, sarà comunque possibile riconsegnare la scheda anche in segreteria. Anche per le famiglie viene registrata l’avvenuta restituzione delle schede. I genitori impossibilitati a consegnare direttamente le schede, potranno delegare il/la figlio/a, utilizzando un modulo in formato libero.

L’introduzione del questionario sulle problematiche legate alle comunicazioni scuola famiglia è molto importante e riteniamo che  un’ampia partecipazione consentirà di fornire alla scuola  indicazioni precise circa i miglioramenti da apportare.



Per qualsiasi dubbio o chiarimento vi invitiamo a scriverci sulla posta:

martedì 10 maggio 2011

Borsa di studio Gianni Spiriti

L’Associazione Genitori Amici della Manzoni in conformità con le finalità del proprio statuto,
mette a disposizione degli studenti della Manzoni 5 borse di studio del valore totale di Euro 700 e
li invita a concorrere, con una libera riflessione e in forma di elaborato multimediale, sul
seguente tema: Reale, virtuale sociale
Idee per migliorare la comunicazione nella scuola

IMPORTANTE: la data di scadenza è stata prorogata al 30 maggio

Qui trovate il bando completo

lunedì 9 maggio 2011

Il fumo fa male. L'antifumo annoia


Visto che sono stati caldeggiati gli interventi, provo a mettere in comune qualche pensiero sull'iniziativa per la lotta al tabagismo proposta ai ragazzi di prima, sperando che possa servire a qualche genitore per un confronto e, chissà, magari a qualche commissione per migliorare quello che si può.
Curiosa di sapere le impressioni suscitate da un'iniziativa a mio parere molto positiva ho chiesto a mia figlia di parlarmene e sono rimasta piuttosto delusa quando la risposta è stata sintetizzata con un “pesante!”.

Cercando di andare più a fondo ho saputo che sono stati letti molti dati, ma sembra che l'unico rimasto veramente impresso sia stato che la marijuana dà meno dipendenza della nicotina. Inoltre è stato fatto vedere qualche spot tratto dal programma “Le Iene” ed ascoltare una brevissima esperienza di una ex fumatrice che ha iniziato a fumare all'età di otto anni.

Considerazioni:
  forse mia figlia non si è sentita particolarmente coinvolta perché non fuma, ma mi domando se i dati sulla nocività del fumo siano sufficienti a scoraggiare qualche potenziale o effettivo fumatore;
  forse bisognerebbe trovare qualche altra forma di comunicazione con questa generazione, non necessariamente mettendo tutto sul ridere o a discapito della scientificità, ma magari cercando di conoscere meglio il pubblico a cui ci si rivolge (ciò che normalmente viene fatto prima di lanciare un prodotto sul mercato);
  forse varrebbe la pena stimolare una riflessione sulle motivazioni che spingono a provare certe esperienze, il bisogno di apparire prima ancora di essere, di cercare il divertimento nell'evasione o nell'eccesso, e molto altro si potrebbe aggiungere. Ma forse tutto questo è un progetto troppo ambizioso perché la scuola, con le sue poche risorse, lo possa affrontare in questi termini.
Conclusioni:
Che dire? Peccato! Spero solo che mia figlia non inizi a fumare marijuana!

Cordiali saluti a tutti.
Clara

sabato 7 maggio 2011

La Qualità percepita è legge

Dopo essere passati al vaglio delle due Camere che formano il Parlamento dei genitori della Manzoni (quella di via Rubattino e quella di via Lamennais) presentiamo il regolamento per la valutazione della qualità percepita di studenti e genitori e il questionario che quest'anno arricchisce la scheda riservata ai genitori.
Rispetto alla versione presentata in Rubattino ci sono delle modifiche chieste dalla Camera di Lamennais dove la situazione nelle classi è leggermente diversa.
Nella nuova sede di via Deledda, finalmente, il Parlamento potrà riunirsi in seduta comune.
Qui trovate il regolamento
Qui il questionario

Buona lettura
Luigi

giovedì 5 maggio 2011

Un polo scolastico per Milano


questo il testo del comunicato del Comune. Di seguito la scheda lavori 
Milano, 5 maggio 2011 – È stato inaugurato questa mattina, completamente rinnovato, il polo scolastico di via Deledda 11. L’immobile, costruito nel 1956, è stato oggetto di un importante intervento di ristrutturazione e messa a norma, che ha comportato un investimento totale di circa 8 milioni di euro.

A partire dal prossimo anno scolastico 2011/2012, lo stabile ospiterà il Civico polo scolastico “Alessandro Manzoni” (49 classi per 1.189 allievi), che attualmente ha due sedi in via Rubattino e in via Lamennais, l’istituto civico Pacle “A. Manzoni” (con circa 250 allievi) e il civico Liceo linguistico “Teatro alla Scala” che oggi sono nella sede di via Marsala 8, oltre ad alcuni uffici comunali. Inoltre saranno organizzati corsi serali di idoneità, gratuiti, per gli adulti lavoratori.
Il polo scolastico “Alessandro Manzoni” è l’unica scuola italiana pensata e costruita come una vera e propria città studi, in funzione dalle 8 del mattino alle 24 e aperta al territorio. Alle attività didattiche formative si affiancheranno attività culturali promosse e proposte dal territorio. Eccellenza e innovazione, quindi, sono i due pilastri su cui si fonderà il nuovo corso del polo civico milanese.

La scuola civica Manzoni è stata per molti anni il solo liceo linguistico in Italia. Il rigore dei suoi studi e il suo prestigio attirano ogni anno 1.000 studenti, che si iscrivono al test d’ingesso per poter accedere al corso di studi. La civica Manzoni è l’unico liceo linguistico con il cinese curricolare ed è l’unica scuola in cui gli studenti e i genitori hanno la possibilità di esprimere formalmente una valutazione degli insegnati a fine anno, assegnando loro un voto da 0 a 10.

I lavori di ristrutturazione hanno riguardato la riqualificazione generale della proprietà comunale, su cui sorgono due corpi di fabbrica (il primo, di tre piani fuori terra con piano seminterrato e rialzato, verrà occupato dalle scuole; il secondo, di tre piani, denominato “Biscotto”, ospiterà invece alcuni uffici comunali), con particolare riguardo al superamento delle barriere architettoniche e all’adeguamento alle normative vigenti. Oggi l’edificio scolastico dispone di 97 aule con 14 laboratori, 2 palestre, 1 biblioteca, spazi verdi e un’area per le attività sportive all’aperto.

Con questo intervento, l'Amministrazione comunale ha raggiunto l'obiettivo di costituire una vera e propria "città studi civica", che consentirà di rispettare l'obiettivo di eccellenza su cui si basa il sistema scolastico comunale.

SCHEDA LAVORI
EDIFICIO SCOLASTICO DI VIA GRAZIA DELEDDA 11
L’edificio scolastico di via Grazia Deledda 11, di proprietà del Comune di Milano, è stato oggetto di un importante intervento di ristrutturazione e messa a norma. I lavori, per un costo complessivo pari a circa 8 milioni di euro sono cominciati il 29 settembre 2008 e sono in via di ultimazione.
Lo stabile, a partire dal prossimo anno scolastico 2011/2012, ospiterà il Liceo Linguistico “Alessandro Manzoni” (49 classi per 1.189 allievi), che attualmente ha due sedi in via Rubattino e in via Lamennais, l’istituto civico Pacle “A. Manzoni” (con circa 250 allievi) e il civico Liceo linguistico “Teatro alla Scala” che oggi sono nella sede di via Marsala 8, e degli uffici comunali.
L’immobile, costruito nel 1956, un tempo ospitava una sezione distaccata dell’Istituto tecnico industriale “Maxwell”, corsi di formazione professionale serali e uffici del Comune.
La superficie del plesso scolastico è di circa 11.390 mq, di cui 6.410 mq coperta e circa 3700 mq esterna con verde e spazi per lo sport, su cui sorgono due corpi di fabbrica: il primo, di tre piani fuori terra con piano seminterrato e rialzato, verrà occupato dalle scuole, il secondo, di tre piani, denominato “Biscotto”, ospiterà invece degli uffici comunali.
L’intervento ha riguardato la riqualificazione generale del plesso scolastico, con particolare riguardo a:
- dotazioni funzionali (dotazione di servizi igienici, spazi per aule attrezzate, ecc);
- superamento barriere architettoniche (nuovi ascensori e montascale, servizi igienici);
- sicurezza antincendi (scale di sicurezza, compartimentazioni, impianti antincendio);
- prestazioni termiche ed acustiche dell’edificio e delle sue componenti;
- rifacimento delle componenti impiantistiche;
- risanamento ambientale interno ed esterno.
Al termine delle opere, la scuola presenta i seguenti spazi funzionali:
Spazi per la didattica:
- 97 aule, di cui 2 molto grandi e 14 aule per laboratori (computer, linguistiche, proiezioni, fisico/chimica, multimediale).
Spazi complementari alle attività didattiche:
- 1 biblioteca con centro stampa e sala lettura;
- 2 palestre con spogliatoio e deposito attrezzi;
- 1 spazio per gli organi collegiali;
- 2 sale per studenti;
- 2 bar con i locali di supporto;
- 1 infermeria.
Spazi per i docenti:
- 8 spazi per docenti.
Spazi amministrativi:
- 3 spazi per segreteria e presidio;
- 2 uffici amministrativi;
- uffici per complessivi 800 m² situati nell’edificio denominato “Biscotto”;
- un archivio generale.
Spazi di supporto:
- 10 blocchi servizi maschili
- 10 blocchi servizi femminili
- 17 servizi per il personale
- 9 servizi per portatori di handicap
- ripostigli e vani tecnici

Le foto di via Deledda

Aule luminose e molto più grandi di quelle attuali. Una bella scuola.
In attesa di altri contributi sono questi i primi pareri sulla nuova struttura di via Deledda. Ecco un po' di foto inviate da Marco.









mercoledì 4 maggio 2011

Sciopero del 6 maggio

Circolare sullo sciopero del 6 maggio. Possibile qualche problema per le lezioni.

Noi, insegnanti sotto esame


di seguito un articolo pubblicato qualche tempo fa nelle pagine della cultura di Repubblica.

Inculcatori, fannulloni, partigiani. Nell´ultimo decennio l´insegnante è diventato il bersaglio di una coerente operazione di demolizione del riconoscimento sociale che lo ha accompagnato a lungo nel secolo scorso: accusato di esercitare un part-time di fatto; di fare il doppiolavoro attraverso la libera professione; di evadere (l´insegnante!) le tasse con le ripetizioni. E colpito anche in ciò che in Italia, purtroppo, garantisce sopra ogni cosa il prestigio sociale: il reddito, mortificato nei penosissimi "gradoni" e in regresso vertiginoso rispetto a vent´anni fa. E ancora, nel suo ruolo di grande inculcatore, oggi infine contrapposto frontalmente alle famiglia.
 
Ma si può lavorare così, sotto assedio?
Adoperarsi sistematicamente per fare saltare l´alleanza fra il docente, la società e la famiglia è insensato. Vuol dire, paradossalmente, enfatizzare il suo ruolo di solitario artefice della cultura, dall´altro, implicitamente, isolarlo sotto la lente di un´osservazione sociale e politica minuta, moltiplicata, asfissiante. Uno sguardo che non è complice e collaborativo, ma indagatore e giudice.

Succede che quelli che hanno paura dei professori e dei maestri non riescono a immaginarli diversi da se stessi e quindi li vedono al servizio di un´ideologia che immaginano compattamente opposta e ostile, diversa ma nello stesso modo illiberale, li percepiscono militanti a oltranza, comunque nemici, come loro si sentono tristemente nemici.
Non è così e non lo sanno solo gli insegnanti ma anche le famiglie, per ora.

Chi ha paura degli insegnanti non sa cosa succede davvero a scuola. E cioè che le idee sono meravigliosamente differenti e "tante", portate dai ragazzi che arrivano in classe con i volantini sulle foibe o sulla Shoah, consegnati la mattina da qualcuno, sulla strada di scuola, e chiedono se quel che è scritto è vero, e portano gli articoli di giornale e le discussioni fatte in famiglia, vogliono capire se è vero che l´Unità d´Italia è una buona cosa, e parlano e si confrontano.

E ancora: tutto questo sta dentro a una cultura che è immensamente più larga della sua connotazione politica: è capacità di dirsi, di riconoscerci diversi, di essere creativi, di capire e non giudicare, di difenderci dagli abusi, di non essere schiavi della banalità e del vuoto dei giorni.
La scuola come laboratorio di differenze anche di pensiero è oggi ciò che permette di disinnescare la guerra delle contrapposizioni che paralizza il vivere civile.

Questa cultura vive della libertà di parola: si deve poter dire e leggere tutto anche e soprattutto a scuola, perché la verità non è una frase scritta su un libro, ma un processo continuo di ricerca e di aggiornamento paziente fatto insieme anche a chi, e cioè gli studenti, più liberi di noi, ci regala finalmente lo sguardo nuovo sui fatti. E ci si trova, e sarebbe incontro interessante da raccontare, a difendere in qualità di responsabile della biblioteca scolastica, la presenza sugli scaffali di un libro molto contestato da alcuni nostri studenti: Il libro nero del comunismo. I libri vanno letti e discussi, non rimossi, abbiamo risposto. Si comincia con il bruciare i libri, abbiamo raccontato, e si arriva agli uomini. E il libro è ancora lì.
Pensiamoci davvero: si può far cultura nella posizione di chi è sotto esame per un libro adottato, per una parola detta?
Chi ha paura della libertà della cultura ha paura della libertà.

Mariapia Veladiano
(L´autrice è un insegnante e ha scritto La vita accanto, Einaudi Stile libero)

martedì 3 maggio 2011

Insieme per una scuola migliore

Dopo il video degli interventi di Preside e Sindaco ecco il testo dell'intervento di Silvana Ballan, presidente dell'Assoiazione genitori della Manzoni.


La mia esperienza nella scuola e nell’Associazione Genitori Amici della Manzoni sta per terminare.

L’incontro di quattro anni fa con Gianni Spiriti (co-fondatore e animatore dell’Associazione) e con gli altri genitori che con noi hanno intensamente condiviso questa esperienza bellissima, anche se spesso molto faticosa, mi lascia una profonda emozione.


Sono contenta di essere riuscita a trasmettere la passione e lo spirito che ci hanno animato in questi quattro anni ai genitori che man mano si sono uniti a noi e che ora rappresentano un punto di riferimento importante per il liceo.

Ho potuto ripercorrere le tappe di questi anni durante i festeggiamenti per i 150 anni della Manzoni.

Poiché molti genitori e alcuni insegnanti hanno trovato condivisibili le mie parole, vorrei riassumere il mio pensiero per i genitori che non hanno potuto fermarsi e chiedervi di considerarlo un augurio per il futuro della scuola.

Questo intervento è dedicato a Gianni Spiriti.





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20 Aprile 2011 – Festeggiamenti per i 150 anni della Manzoni


Noi genitori siamo molto contenti di partecipare a questo importate anniversario.

Siamo contenti soprattutto della notizia che dal prossimo anno scolastico la scuola avrà una nuova sede unica. Siamo orgogliosi di questo risultato perché è il frutto anche del nostro intervento: sia dei genitori dell’Associazione (primo tra tutti il nostro compianto fondatore Gianni Spiriti) che dei genitori che si sono alternati al C.D.I. in questi quattro anni.

All’inizio della nostra esperienza alla Manzoni (quattro anni fa) ci siamo accorti che c’era qualcosa nella scuola che non funzionava nel modo dovuto. C’erano problemi agli edifici, mancavano i docenti, il trasferimento nella nuova sede sembrava una leggenda, insomma sembrava mancare l’ attenzione che le istituzioni avevano sempre avuto nei confronti del liceo cittadino. E abbiamo capito che la scuola si sentiva sola. A quel punto abbiamo pensato che era nostro dovere civile e civico intervenire personalmente.

Abbiamo messo uno scudo (metaforico) intorno ai ragazzi e ai docenti perché potessero lavorare serenamente – non era loro compito occuparsi di questo – e siamo andati a bussare personalmente alla porta delle istituzioni.

Non abbiamo fatto manifestazioni ma abbiamo chiesto in modo pressante una serie di incontri: al Pio Albergo Trivulzio per i problemi delle condizioni fatiscenti della sede di Rubattino, al Comune e alla Provincia per sbloccare gli ostacoli che impedivano l’avvio dei lavori di Deledda e, naturalmente, ai vari settori dell’Amministrazione Comunale per chiedere la nomina degli insegnanti mancanti e il dovuto sostegno e attenzione ai problemi della scuola.

Vogliamo ringraziare l’amministrazione comunale per la scelta di continuare a credere nel liceo cittadino (che ha ereditato e che ha questa gloriosa storia) trasferendola anche una nuova sede unica e più idonea.

Voglio sottolineare che quanto abbiamo fatto in questi pochi anni é la dimostrazione che anche gli obiettivi apparentemente più difficili si possono raggiungere unendo forze, idee, volontà e determinazione (nel rispetto di ruoli e competenze ma sapendoci parte importante e assumendoci le responsabilità che ci competono come docenti, genitori, studenti, cittadini).

Noi crediamo che una scuola è viva e vincente se dimostra ai propri studenti di essere capace di mettersi in gioco, di saper ascoltare, se sperimenta nuove strade, se dimostra ai propri studenti di non aver paura di essere criticata per scelte coraggiose e innovative. Allora la scuola è forte ed è in grado di essere una scuola di vita, dove si impara a studiare ma anche a credere in se stessi e nella possibilità di cambiare e di migliorare. Anche questo è quello che noi genitori vorremmo che la scuola insegnasse ai nostri figli.

Per il futuro pensiamo però che il liceo, oltre a continuare garantire un’ ottima formazione, debba accettare nuove sfide e debba continuare ad essere un faro nel panorama scolastico. I ragazzi sono cambiati come è cambiato il mondo attorno a noi. C’è la necessità di maggiore comunicazione, di incontri con le famiglie per cercare di capire meglio le nuove generazioni. Pensiamo che questa sia una necessità anche dei docenti.

Noi genitori ce la stiamo mettendo tutta portando proposte concrete e innovative, infatti pensiamo che la Manzoni possa essere una scuola non solo di eccellenza, ma anche un laboratorio di innovazione e sperimentazione. Se lo può permettere. Crediamo che abbia le potenzialità e le professionalità per farlo (naturalmente con il necessario potenziamento di risorse e mezzi. E questo e’ quello che chiediamo e continueremo a chiedere alle istituzioni comunali).

Ai docenti vogliamo anche dire che il loro lavoro avrà il sostegno dei genitori. Li esortiamo a mettere in campo tutte le proposte che aiutino il loro lavoro e la didattica, che aiutino noi genitori a capire cosa succede nella scuola. Dobbiamo unire le forze e non avere paura di confrontarci (sempre tenendo ben distinte competenze e ruoli).

I genitori saranno sempre i più forti alleati nel difendere una scuola di qualità, soprattutto una scuola pubblica di qualità ma deve essere una scuola che funziona e che presta attenzione ai segnali di difficoltà che arrivano dalle famiglie mettendo in campo strumenti che aiutano la comunicazione.

Naturalmente ai genitori diciamo che la scuola va rispettata, che i figli vanno lasciati crescere e sbagliare, che non possiamo diventare i sindacalisti dei nostri figli perché è un grosso errore educativo. Dobbiamo continuare a proporre alla scuola nuove idee e iniziative che agevolino e aiutino la comunicazione e la comprensione ma mantenendo le dovute distanze perché la scuola ha degli equilibri molto delicati e complicati ed è necessario intervenire con modifiche coraggiose ma condivise.

Quindi un invito ai docenti, ai genitori, al preside e a tutte le componenti scolastiche: lavoriamo insieme a questo progetto, tutti ne trarranno benefici e la Manzoni rappresenterà ancora per l’Amministrazione una scuola all’avanguardia che non potrà che essere sostenuta.

Voglio finire con il motto adottato dall’Associazione che rivolgo come esortazione e augurio a genitori e docenti: Chi vuole davvero una cosa trova una strada, gli altri una scusa.

Un caro augurio a tutti.

Silvana Ballan

lunedì 2 maggio 2011

Numeri e chiacchiere a proposito del blog

Questo blog si avvia a compiere un paio di mesi (il primo post è del 10 marzo) ed è venuto il momento di dare un po’ i numeri.
Fino a oggi sono state viste 3.685 pagine, 1.609 pagine nell’ultimo mese. Il sistema non indica quanti sono i visitatori (ogni visitatore può vedere più pagine), ma probabilmente abbiamo un rapporto di una pagina virgola qualcosa per ogni visitatore.
Durante la settimana ogni giorno vengono visualizzate una trentina di pagine poi nel weekend si scende. 
Il record è del 14 aprile quando sono state viste 194 pagine.
Il 14 aprile era il giorno dell’articolo di Repubblica che accusava una prof. della scuola di essere negazionista.
Sono numeri non banali e che fanno ben sperare. Lo strumento è nuovo ma inizia ad avere un suo seguito.
Anche dall’estero visto che abbiamo qualche visita anche da Stati Uniti, Regno Unito e Germania. Ma non dobbiamo stupirci, nel Dna della Manzoni le frontiere non esistono.

Quelli che mancano sono gli interventi, ma la cosa era abbastanza scontata. Un po’ perché bisogna prendere confidenza con il blog , un po’ la timidezza, il tempo che manca, la voglia di scrivere. E poi soprattutto cosa scrivere.
Provo a spiegare quella che, secondo me, dovrebbe essere la linea editoriale (espressione un po’ pomposa) di queste pagine.
Io credo che questo strumento abbia senso se si inserisce alla perfezione nel delicato mondo della Manzoni. Se lo arricchisce e non diventa uno lemento di disturbo come i blog a volte possono essere. Per questo ci vuole un po’ di cautela, soprattutto da parte mia, anche se questo non significa censurare eventuali discussioni anche accese che potrebbero svolgersi sul blog. Meglio qui che sui giornali. 
Però il blog acquista peso tanto più gli interventi arrivano da più parti. Una rete sociale, per quanto piccola come quella legata alla Manzoni , ha sempre più senso mano a mano che si allarga. Per questo sono importanti gli interventi di tutti.
Già, ma di cosa scrivere. A parte il fatto che Internet ha dimostrato che in giro ci sono penne ben più abili di chi può sfoggiare il tanto vituperato tesserino rosso da giornalista, credo che qui dentro possa essere divertente e interessante discutere della vita della scuola.

Per esempio avete partecipato alle assemblee di  sabato? Siete soddisfatti? E poi, tra poco bisognerà valutare gli insegnanti. Con le schede sulla qualità percepita. Spingerete i vostri figli a farlo? Voterete? E dopo il primo anno di Manzoni cosa ne pensate? E chi sta uscendo cosa può raccontare della sua esperienza? 
Come sono andati gli scambi con i ragazzi stranieri? I viaggi dei vostri figli? Io per esempio ho una curiosità. Mia figlia mi ha raccontato della bravura di quelli di quinta nel parlare inglese, francese o qualsiasi lingua abbiano studiato. Qualcuno mi spiega quando si capisce che la ragazza sta prendendo il volo e parlare inglese per lei sta diventando quasi una cosa normale.
E poi si possono segnalare siti, articoli, libri che possano fare riferimento al mondo delle lingue, dei viaggi all’estero, delle esperienze oltre frontiera. Tutto ciò che ruota attorno a una scuola particolare come la Manzoni.
Per intervenire basta inviare il vostro testo a luigipiero.ferro (chiocciola) tin.it. Scrivo in questo modo l’indirizzo per evitare di essere sommerso dalla posta spazzatura.

Attendo fiducioso anche se immagino ci vorrà del tempo.
Saluti
Luigi