domenica 30 settembre 2012

Il Comune: i docenti stanno arrivando



Assemblea affollata quella di ieri. Sarà perché siamo a inizio d’anno, perché i genitori dei ragazzi di prima vogliono saperne di più, ma è stato bello vedere una aula magna con un buon numero di persone.

Ha iniziato Pietro Lanza, presidente dell’associazione genitori spiegando cos’è l’associazione cosa fa e raccontando le attività in programma. In particolare ricordo a tutti le Manzoniadi, le Olimpiadi della Manzoni, che si svolgeranno in ottobre (seguiranno comunicazioni) e che coinvolgono gli studenti della scuola in tornei di calcio, basket, pallavolo, scacchi e altro. Sono organizzate grazie all’impegno volontario soprattutto del prof. Maruca, ma c’è bisogno della collaborazione dei genitori per arbitrare le partite e partecipare alla giornata finale che potrebbe essere il 28 ottobre quando a scuola saranno organizzati banchetti (portate torte dolci o salate) per raccogliere fondi per l’associazione.

I fondi dell’associazione (stiamo parlando al momento di circa duemila euro) servono per organizzare iniziative (la borsa di studio Gianni Spiriti, per esempio) e supportare la scuola in caso di bisogno.

Poi è arrivato il preside, il prof. Polistena, che ha esordito dicendo che quest’anno gli hanno affidato tre piccole scuole sempre nella stessa sede molto diverse dalla Manzoni. Per esempio c’è quella che accoglie i ballerini della scuola che inizia alle 16,30. Per questo motivo non riesce a rispondere a tutte le mail che gli arrivano e chiede pazienza. Risponderà.
Tra l’altro questo gli impedisce di incontrare gli studenti della Manzoni. Ha una lista di dodici incontri ma fino a oggi ha visto solo un paio di studenti.

I docenti. Poi c’è il problema dei docenti. L’anno scorso ne mancavano 23 e non si sapeva come assumerli. Quest’anno mancavano otto denti “li abbiamo chiamati tutti e al momento ne mancano uno di cinese e due di lettere. La prof. assunta a tempo indeterminato per il cinese ha chiesto l’aspettativa di un anno e mezzo perché sta seguendo un dottorato quindi dobbiamo chiamare un altro docente da scegliere nella graduatori che raccoglie comunque prof. di eccellente livello”. L'obiettivo è di fare tornare un docente dello scorso anno che si era dimostrato di ottimo livello. Ma c’è qualche problema burocratico.

Il Comune intanto ha assunto a tempo indeterminato quattro docenti  un fatto positivo perché queste persone sono incorporate nel collegio docenti e diventeranno insegnati della Manzoni a tutti gli effetti aumentando la percentuale degli insegnati di ruolo che è la più alta di Milano.
A dicembre sarà assunto anche un professore di spagnolo e si sta cercando di fare rientrare un’altra prof. che era andata a insegnare in una scuola di Stato. Si è pentita. Rivuole la Manzoni.

“Sotto profilo mi sento molto più tranquillo rispetto allo scorso anno e in assoluto. Inoltre da lunedì saranno chiamati gli insegnanti di lettere che mancano. Questo mi ha assicurato il Comune” ha spiegato il preside.  

Il problema dei docenti di lettere dovrebbe essere limitato solo a quest’anno perché il prossimo settembre rientreranno due docenti in maternità      

Una mamma ha chiesto chi arriverà a insegnare italiano. Il preside ha risposto che ci si deve basare sulle graduatorie. La speranza è che arrivino quelle docenti che hanno già lavorato alla Manzoni e che sono in buona posizione nella lista. Però le graduatorie sono un po’ un terno al lotto. In caso arrivasse un insegnante non preparato il preside entro venti giorni può attivare una procedura di licenziamento. Ma non il tempo per la valutazione è molto breve ed è comunque una situazione complicata.  Comunque un paio di volte l’ha fatto.
Se però i docenti non arrivano contattate l’associazione genitori che si attiverà nei confronti del Comune per supportare l’azione del preside e della prof. Cameroni.


Coaching. Attivato lo scorso anno ha dato otimi risultati, ma quest’anno non si sa si riuscirà a ripetere l’esperienza. L’iniziativa era di una mamma della Manzoni. Il preside aveva chiesto al Comune un’insegnante che si occupasse della questione. Ma per un problema di trasferimenti non è arrivata. Se c’è qualche genitore che si occupa di coaching sarebbe gradita la disponibilità. Come ha spiegato il preside il coaching serve perché a volte i ragazzi hanno problemi che non sono psicologici, ma di crescita. Per esempio qualcuno di quinta ha chiesto un colloquio per avere le idee più chiare su cosa fare dopo la Manzoni.  

Comune. Infine è intervenuta la professoressa Luisa Cameroni che collabora con il preside per quanto riguarda il reperimento dei docenti che dopo avere riassunto la situazione sulla ricerca dei nuovi prof. ha aggiunto che la  prossima settimana incontro con l’assessore che ha chiesto le proiezioni per i prossimi anni. Si punta ad andare avanti con otto prime.   
Da parte del Comune c’è la volontà politica di sostenere la Manzoni anche per una didattica sempre più informatizzata.

Spaccio. Il preside non vuole ignorare l’argomento. La Manzoni è un polo che raduna un paio di migliaia di ragazzi, l’anno scorso sono state sequestrate modiche quantità e coinvolte le famiglie, ma occorre vigilanza e soprattutto prendere atto che il problema esiste. L’anno scorso, per esempio, qualcuno ha notato e segnalato che c’erano persone estranee alla scuola che stazionavano davanti alla Manzoni. “Abbiamo ottimi rapporti con il commissariato di zona e per quanto riguarda gli interventi esterni possiamo ricorrere a loro” ha detto Polistema ma è necessaria la collaborazione di tutti.    

Expo. La scuola è continuamente richiesta per le più svariate attività. Al momento è coinvolta in 54 progetti. C’è stata la partecipazione all’incontro al Quirinale dove i ragazzi sono stati scelti per sorteggio. Poi c’è la richiesta dell’Expo. La società che si occupa dell’organizzazione della manifestazione vogliono organizzare un tirocinio formativo per sessanta ragazzi. Il preside ha duecento richieste. Riguarda i ragazzi dalla seconda alla quarta. Hanno fatto la richiesta e poi non si sono più fatti sentire ma siamo fiduciosi. Se toccherà alla scuola scegliere i ragazzi si procederà per sorteggio, se invece sceglierà l’Expo forse faranno dei colloqui. 

Luigi
luigipiero.ferro (at) fastwebnet.it


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