mercoledì 14 settembre 2011

Assemblea, assemblea


ASSOCIAZIONE GENITORI “AMICI DELLA MANZONI”
CONVOCAZIONE 1^ ASSEMBLEA A.S. 2011-2012
SABATO 24 SETTEMBRE 2011 - DALLE ORE 9.15 ALLE ORE 12.15
PRESSO L’AULA MAGNA DELLA SEDE DI VIA DELEDDA

Ordine del giorno:
1. Intervento del preside
2. Punto della situazione sui docenti mancanti (*)
3. Stato della nuova sede
4. Risultati della “Valutazione della qualità percepita da studenti e famiglie” a.s.
2010/2011
5. Varie ed eventuali
Vista l’importanza degli argomenti vi aspettiamo numerosi e vi ringraziamo
anticipatamente per la partecipazione.

Associazione Genitori Amici della Manzoni
Il Presidente Pietro Lanza

(*) è stato invitato a partecipare il direttore di settore (siamo in contatto con
lui e in attesa di una sua conferma)

Houston abbiamo un problema. Anzi più di uno


La scuola è appena iniziata e i problemi non mancano. Questa è la lettera che il presidente dell'asociazione dei genitori Pietro Lanza ha inviato al Comune. 

Qui trovate il link alla richiesta da parte di alcuni Comuni italiani di chiedere una deroga al patto di stabilità per garantire i servizi educativi. 



Direzione Settore Servizi per Minori e Giovani del Comune di Milano

c.a.
Direttore di Settore
Salvatore Mirante

p.c.
Al Vice Sindaco e Assessore all'Educazione e Istruzione del Comune di Milano
Maria Grazia Guida

p.c.
Al Preside del Civico Liceo Linguistico Manzoni
Giuseppe Polistena
p.c.
Al Presidente del Consiglio d'Istituto del Civico Liceo Linguistico Manzoni
Maria Letizia Mele

Milano, 10 settembre 2011

OGGETTO: INCONTRO DEL 13 SETTEMBRE 2011

Egregio Dott. Mirante,
relativamente al nostro prossimo incontro, programmato per il 13 settembre p.v., Le anticipo i principali argomenti che vorremmo affrontare, in modo da rendere l'incontro il più operativo possibile:
·        tempi e modalità di acquisizione dei docenti mancanti per l’anno scolastico 2011/2012: in questo caso la preoccupazione è duplice, e riguarda sia l'aspetto quantitativo, sia quello qualitativo, che poi significa avere dei docenti all’altezza della situazione
·        completamento delle attività relative al trasloco nella nuova sede di Via Deledda: oltre a finire lo svuotamento degli scatoloni, bisognerebbe rendere operative le linee telefoniche e la rete dei PC, risolvere il problema delle palestre (mancanza di una parte degli spogliatoi), aprire il bar e/o prevedere strutture sostitutive (distributori automatici di bevande e alimenti)

Ovviamente con l'occasione potremo anche approfondire altri temi, quali ad esempio la valutazione della qualità percepita, ormai attiva da due anni, che ci consentiranno di iniziare a scambiarci dei feedback reciproci, sempre utili per arrivare a risolvere i problemi che affliggono la nostra scuola.
Da ultimo, inizio ad accennarle che ci farebbe piacere invitarLa ad una delle prossime assemblee dell'Associazione Genitori, magari proprio alla prima nella nuova sede, attualmente pianificata per sabato 24 settembre p.v., dove sarà tracciato il programma delle attività e delle commissioni da avviare per l'anno in corso. Sarebbe per noi un importante segnale, e Le consentirebbe di avere il polso immediato della situazione.
La ringraziamo anticipatamente per l'attenzione che vorrà dare alla presente e restiamo in attesa di incontrarLa per confrontarci sulle problematiche sopra segnalate.

Cordiali saluti
ASSOCIAZIONE GENITORI
"AMICI DELLA MANZONI"
Il Presidente
Pietro Lanza

martedì 13 settembre 2011

Il primo giorno di scuola che vorrei

La scuola è iniziata ieri, ma io mi sono distratto.
Oggi il vicesindaco, anzi la la vicesindaco, partecipa al consiglio d'istituto e conto presto di avere qualcosa da raccontarvi.
IntantoClara che ringrazio segnala questo articolo pubblicato dall'Avvenire.


Che cosa avrei voluto sentirmi dire il primo giorno di scuola dai miei professori o cosa vorrei che mi dicessero se tornassi studente?
Il racconto delle vacanze? No. Quelle dei miei compagni? No. Saprei già tutto. Devi studiare? Sarà difficile? Bisognerà impegnarsi di più? No, no grazie. Lo so. Per questo sto qui, e poi dall’orecchio dei doveri non ci sento. Ditemi qualcosa di diverso, di nuovo, perché io non cominci ad annoiarmi da subito, ma mi venga almeno un po’ voglia di cominciarlo quest’anno scolastico. Dall’orecchio della passione ci sento benissimo.
Dimostratemi che vale la pena stare qui per un anno intero ad ascoltarvi. Ditemi per favore che tutto questo c’entra con la vita di tutti i giorni, che mi aiuterà a capire meglio il mondo e me stesso, che insomma ne vale la pena di stare qua. Dimostratemi, soprattutto con le vostre vite, che lo sforzo che devo fare potrebbe riempire la mia vita come riempie la vostra. Avete dedicato studi, sforzi e sogni per insegnarmi la vostra materia, adesso dimostratemi che è tutto vero, che voi siete i mediatori di qualcosa di desiderabile e indispensabile, che voi possedete e volete regalarmi. Dimostratemi che perdete il sonno per insegnare quelle cose che – dite – valgono i miei sforzi. Voglio guardarli bene i vostri occhi e se non brillano mi annoierò, ve lo dico prima, e farò altro. Non potete mentirmi. Se non ci credete voi, perché dovrei farlo io? E non mi parlate dei vostri stipendi, del sindacato, della Gelmini, delle vostre beghe familiari e sentimentali, dei vostri fallimenti e delle vostre ossessioni. No. Parlatemi di quanto amate la forza del sole che brucia da 5 miliardi di anni e trasforma il suo idrogeno in luce, vita, energia. Ditemi come accade questo miracolo che durerà almeno altri 5 miliardi di anni. Ditemi perché la luna mi dà sempre la stessa faccia e insegnatemi a interrogarla come il pastore errante di Leopardi. Ditemi come è possibile che la rosa abbia i petali disposti secondo una proporzione divina infallibile e perché il cuore è un muscolo che batte involontariamente e come fa l’occhio a trasformare la luce in immagini.
Ci sono così tante cose in questo mondo che non so e che voi potreste spiegarmi, con gli occhi che vi brillano, perché solo lo stupore conosce.
E ditemi il mistero dell’uomo, ditemi come hanno fatto i Greci a costruire i loro templi che ti sembra di essere a colloquio con gli dei, e come hanno fatto i Romani a unire bellezza e utilità come nessun altro. E ditemi il segreto dell’uomo che crea bellezza e costringe tutti a migliorarsi al solo respirarla. Ditemi come ha fatto Leonardo, come ha fatto Dante, come ha fatto Magellano. Ditemi il segreto di Einstein, di Gaudì e di Mozart. Se lo sapete ditemelo.
Ditemi come faccio a decidere che farci della mia vita, se non conosco quelle degli altri? Ditemi come fare a trovare la mia storia, se non ho un briciolo di passione per quelle che hanno lasciato il segno? Ditemi per cosa posso giocarmi la mia vita. Anzi no, non me lo dite, voglio deciderlo io, voi fatemi vedere il ventaglio di possibilità. Aiutatemi a scovare i miei talenti, le mie passioni e i miei sogni. E ricordatevi che ci riuscirete solo se li avete anche voi i vostri sogni, progetti, passioni. Altrimenti come farò a credervi? E ricordatemi che la mia vita è una vita irripetibile, fatta per la grandezza, e aiutatemi a non accontentarmi di consumare piccoli piaceri reali e virtuali, che sul momento mi soddisfano, ma sotto sotto sotto mi annoiano…
Sfidatemi, mettete alla prova le mie qualità migliori, segnatevele su un registro, oltre a quei voti che poi rimangono sempre gli stessi. Aiutatemi a non illudermi, a non vivere di sogni campati in aria, ma allo stesso tempo insegnatemi a sognare e ad acquisire la pazienza per realizzarli quei sogni, facendoli diventare progetti.
Insegnatemi a ragionare, perché non prenda le mie idee dai luoghi comuni, dal pensiero dominante, dal pensiero non pensato. Aiutatemi a essere libero. Ricordatemi l’unità del sapere e non mi raccontate l’unità d’Italia, ma siate uniti voi dello stesso consiglio di classe: non parlate male l’uno dell’altro, vi prego. E ricordatemelo quanto è bello questo Paese, parlatemene, fatemi venire voglia di scoprire tutto quello che nasconde prima ancora di desiderare una vacanza a Miami. Insegnatemi i luoghi prima dei non luoghi.
E per favore, un ultimo favore, tenete ben chiuso il cinismo nel girone dei traditori. Non nascondetemi le battaglie, ma rendetemi forte per poterle affrontare e non avvelenate le mie speranze, prima ancora che io le abbia concepite.
Per questo, un giorno, vi ricorderò.

martedì 6 settembre 2011

Libri sempre più cari e il mercatino dell'usato ora trasloca sul web


Articolo di repubblica sui siti dove è possibile acquistare libri scolastici usati.

L'ultimo arrivato è Amazon. I libri di scuola sono sempre più cari? Ecco che, il primo settembre, il gigante mondiale dell'e-commerce ha aperto un marketplace italiano anche per i testi usati. A giug n o , i n v e c e , e r a n a t o Vendilibro.it, cresciuto nel frattempo al ritmo di cento inserzioni al mese. Ha già dieci anni di storia alle spalle, e un catalogo di 20 mila titoli, Comprovendolibro.it.
Arriva dal web il rimedio contro il caro libri, quest'anno sempre più costosi: tra il 3 e l'8 per cento in più del 2010, secondo le stime delle associazioni dei consumatori.
Così, sul web è boom di siti che consentono di compraree vendere i testi usati. Il risparmio, in media, è del 50 per cento, ma si può arrivare anche al 70 e oltre, se, poi, si riesce a rivendere il testo sullo stesso sito in cui lo si è comprato.

Le strade della compravendita sono almeno tre. Chi ha parecchi testi di cui disfarsi, può aprire uno spazio sui marketplace di eBay o di Amazon, rinunciando però a una percentuale del guadagno, che va al gestore del sito. Un'alternativa è ricorrere alle piattaforme di annunci gratuiti, come Comprovendolibro, Vendilibro o Libridea, dove si possono trovare anche dispensee appunti. Nessuno di questi tre portali trattiene percentuali: si mantengono tutti con donazioni o ospitando pubblicità. Libraccio.it, la terza via, funziona, invece, come un vero e proprio negozio online: compra e vende i libri usati, li ritira e li consegna con un corriere.

Per concludere l'«affare», non bisogna però solo comparare i prezzi. Tra i fattori che fanno risparmiare, conta la città del venditore: se è la stessa di chi compra, si può ritirare il libro di persona, evitando le spese e i tempi di spedizione (e accertandosi delle condizioni del testo prima di pagarlo). I marketplace di eBay e Amazon offrono più garanzie, visto che è possibile verificare la «reputazione» del venditore leggendo il giudizio assegnato dai precedenti acquirenti.
Un giudizio che è presente anche su Comprovendolibro: per il resto, il sito si limita a fornire all'acquirente i contatti del venditore, il quale deciderà modalità di pagamento e di consegna. Vendilibro, invece, adotta un approccio più rigido, per creare un sistema ancora più affidabile. «Verifichiamo l'autenticità di tutti gli annunci e permettiamo agli utenti di comunicare solo via e-mail, per proteggere i minori da eventuali tentativi di molestie», dice Paolo Ernesto Sussi, titolare del sito con Gianni Drago. Peri più tradizionalisti, c'è invece la bacheca di Studenti.it: raccoglie online segnalazioni per i mercatini (di strada) di libri usati e aiuta a trovare quello più vicino.

Grazie a internet, le famiglie più accorte riusciranno a schivare i rincari, valutati dalle associazioni dei consumatori tra il 3 per cento (Adusbef e Federconsumatori) e il 9 per cento (Codacons).

Altroconsumo punta il dito contro il ministero dell'Istruzione, che ha alzato i tetti massimi di spesa a cui le scuole devono attenersi per i libri di testo. Tetti che almeno la metà delle scuole non rispettano: lo rivela un'indagine di Adiconsum, che quantifica lo sforamento nel 30-40 per cento in più del massimo consentito. Il ministro Mariastella Gelmini annuncia ispezioni e sanzioni per le scuole che sgarrano. 

«Ma a quanto pare queste minacce non bastano, perché anche quest'anno, come nei precedenti, i rincari sono palesi», commenta Angela Nava, presidente dell'Associazione genitori democratici. «Nelle scuole manca la trasparenza: quasi tutte pubblicano solo la lista dei testi adottati, non il costo totale. Rinnoviamo quindi l'appello al ministro perché intervenga in soccorso delle famiglie».
Nell'attesa, quest'anno i libri compriamoli su internet.

Alessandro Longo

domenica 4 settembre 2011

Benvenuti alla Manzoni


Caro amico ti scrivo, e non mi rivolgo ai primini che l’anno prossimo entreranno alla Manzoni, quelli non mi ascolterebbero. Ma ai loro genitori.
Io ho solo un anno di Manzoni alle spalle, ma è il primo e per questo credo sia il più importante. Questo è il blog dell’associazione genitori che in questi anni ha cercato di fare qualcosa per migliorare la scuola (l’associazione non il blog che è nato da poco).
Ci sarà tempo per sapere cosa succede alla Manzoni, ma quello che mi preme oggi è raccontarti il mio primo anno. Magari può esserti utile.
Il mio racconto, anzi il nostro perché la mia compagna la vicenda l’ha vissuta ancora più intensamente di me, serve solo come testimonianza, non ha valore assoluto. Perché noi abbiamo avuto qualche problema in prima, ma qualcuno mi ha raccontato che ce l’ha avuto in seconda e altri addirittura in terza.
Una cosa credo di avere capito ed è anche l’unica: la guardia deve rimanere sempre alta.
Siamo entrati (perché in realtà ci siamo entrati in tre non una sola) alla Manzoni convinti e contenti. Il nome a Milano è ancora una garanzia e io avevo ricordi familiari che rafforzavano il prestigio della scuola.
Il primo giorno me lo sarei aspettato diverso. Pensavo esaltassero la scuola facessero leva sull’orgoglio di fare parte di una cerchia ristretta e invece i prof. hanno fatto la faccia cattiva, hanno messo l’accento sulle regole (uso dei telefonini, educazione) che davo per scontate. Però scontate forse non lo sono e loro hanno preferito piazzare subito dei paletti. Ma sembrava avessero paura delle new entry. E’ che forse ne hanno viste tante.
Mi ricordo il professore dalla voce tonante che ha cercato un po’ di terrorizzare i nuovi arrivati, ma si capiva lontano un miglio che era un bluff. Infatti, durante l’anno “gridando adelante” (De Gregori) se li è portati dietro felici. Loro sono un po’ comunisti, lui no ma vanno d’amore d’accordo e già questo è un bell’insegnamento. 
Poi è iniziata la scuola e qualche problema, eufemismo, è arrivato.

La difficoltà principale è emersa immediatamente. Qualcuno, molti, non sa studiare, non ha un metodo di studio. “Se potessimo dargli il kit del metodo di studio quando arrivano lo faremmo immediatamente”, mi ha detto un professore.  
Ma il kit non c’è e la scuola, almeno rispetto a quella che ho fatto io, mi è parsa subito più dura. Soltanto che la ragazza non era preparata, le sue medie erano state un po’ molli, e abbiamo dovuto spiegarle che lo studio va fatto giorno per giorno che non si accumulano pagine e pagine di storia o di qualsiasi altra materia per fare la corsa quando c’è la verifica.
Ha reagito bene, ma il francese fatto bene alle medie ha retto e l’inglese, fatto meno bene, ha mostrato subito le sue lacune. Questo per dire che, soprattutto per le lingue, i difetti si vedono subito.
A novembre è arrivata la convocazione per il colloquio. Benedetta perché è il segnale che la scuola segue bene gli studenti, maledetta perché il colloquio è riservato a quelli che vanno peggio.
Io ho molto rispetto per il lavoro dei docenti, ma devo confessare che mi sono girate abbastanza. Non sopporto questi incontri. Come genitore mi sento sempre in una posizione d’inferiorità, devo dimostrare di essere attento e scrupoloso (infatti ci siamo presentati tutti e due per mostrare la solida compattezza della famiglia), attento a non difendere la figlia se no passi per quello che non collabora.
Comunque è andata bene nel senso che la prof. ha avuto un atteggiamento normale.
La scena si è ripetuta anche nel secondo quadrimestre e alla fine una materia ce la siamo portati a casa. Succede. Però siamo contenti.
La scuola ha dei difetti, ma la sede unica potrebbe eliminarne alcuni, i problemi non mancano e i professori non sono tutti bravi e simpatici. Però io ho visto crescere mia figlia, ho capito che ha imparato e anche le tre settimane all’estero, molto diverse dalle solite vacanze-scuola che aveva fatto in precedenza, le hanno permesso di migliorare il suo inglese.
Di certo c’è che nulla è gratis. Per lei e la famiglia.
Buon anno scolastico. Abbiamo tutti bisogno del tuo contributo.  
Luigi  
   

martedì 2 agosto 2011

Help

Buongiorno,per errore ho acquistato per mia figlia in 2^I un libro di inglese che in realtà aveva già dallo scorso anno.
Purtroppo ho perso lo scontrino (sic!) e non posso più restituirlo. Ho provato al libraccio e per un libro che costa € 24.60 mi danno € 7.00, per poi sicuramente rivenderlo come nuovo.
È a questo punto che ho pensato a voi! Magari nelle vostre conoscenze c’è qualcuno che deve acquistare questo libro al quale potrei rivenderlo!
Il libro è: Grammar and vocabulary trainer
Aut.: Gallagher Angela/Galluzzi Fausto
Ed.: Pearson Longman
ISBN 9788883390227
Prezzo listino € 24.60
Prezzo di vendita € 20.00 (Io l’ho acquistato con lo sconto)
Se ci fosse qualcuno interessato può contattarmi alla seguente mail simona.bessone@yuasa.it.
grazie. Simona